La Salute della Tiroide

Alimentazione specifica e rimedi naturali contro la tiroidite autoimmune, l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo. Edizioni Il Punto di Incontro - 260 pagine

La tiroide è un organo che ha un ruolo fondamentale in ogni momento della vita, dalla gestazione alla vecchiaia. Si stima però che in Italia più di 10 milioni di persone soffrano, spesso senza saperlo, di qualche patologia tiroidea. Questo problema ha assunto ormai, soprattutto nelle donne, le caratteristiche di una vera e propria epidemia. Le malattie tiroidee sono in aumento soprattutto nei paesi industrializzati, complice la maggior esposizione a fattori scatenanti come virus, squilibri ormonali, errori nell’alimentazione, inquinamento e farmaci. Il dottor Ivo Bianchi esamina tutti gli aspetti delle patologie tiroidee e propone cure molto attive, capaci di contrastare i problemi alla ghiandola grazie a integratori di piante, vitamine, minerali, aminoacidi e molecole naturali, abbinati a un’alimentazione specifica in grado di ripristinare l’efficienza e l’equilibrio della tiroide.

---- L'intero capitolo 9, dedicato all'alimentazione, è firmato da me. Più di 70 pagine dedicate a ipotiroidismo, ipertiroidismo e malattie autoimmuni. In questo libro vi presento qui il mio protocollo in 7 STEP che vi cambierà la vita!

Il percorso di scelta alimentare che vi propongo in queste pagine nasce da una mia esperienza personale. Nel 2000 mi hanno diagnosticato una tiroidite di Hashimoto, che ha portato con sé una serie di sintomi e disagi. Dopo i primi anni pieni di dubbi, difficoltà e stanchezza ho iniziato a studiare e mettere in pratica diverse soluzioni nella disperata ricerca di trovare un mio equilibrio e tornare a vivere. Dopo sette anni di inutili tentativi ho iniziato a cambiare completamente la mia alimentazione, ottenendo in poco tempo benefici incredibili, tra cui anche l’opportunità nel 2009 di diventare mamma di una bella e sana bambina! Affascinata dai risultati ottenuti, nel 2014 ho iniziato un percorso professionale nel mondo della nutrizione che tutt’oggi continuo con passione e fiducia. Quello che vi propongo in queste pagine è il mio personale percorso di benessere, che seguo già da diversi anni e che mi ha letteralmente cambiato la vita. Salute non come assenza di malattia, ma come energia per fare, per pensare, per essere felice. Ciò che ha fatto la differenza in questo percorso è stato l’incontro con medici di medicina funzionale, che mi hanno permesso di arrivare alla causa del problema senza semplicemente guardare ai sintomi, ma affrontando la situazione alla radice. Il sistema diagnostico e terapeutico della medicina funzionale si focalizza sui meccanismi di regolazione generali e anche specifici dei diversi distretti organici, con l’intenzione di stimolare l’organismo a ritrovare il proprio naturale equilibrio. L’obiettivo è quello di mettere il sistema in condizione di recuperare da solo, compensando gli stressor responsabili dei sintomi. Tra i meccanismi di regolazione vi è la regolazione neurovegetativa, la regolazione metabolica e la regolazione cerebrale.

Francesca 

TRATTO DAL LIBRO: 

"Mettere in connessione la tiroide con alimentazione, squilibri ormonali, patologie dell’apparato intestinale e conseguente malnutrizione, così come infiammazione, malattie croniche del fegato e stress è la chiave di volta! Per troppi anni le patologie della tiroide sono state affrontate solo parzialmente. Troppo facile consigliare visite specialistiche per curare i sintomi (fisici o mentali), troppo superficiale consigliare una vita con meno stress, troppo semplice pensare che si tratti di malattie immaginarie o depressione.

Curare i problemi tiroidei solo con apporto ormonale è un grande limite e spesso non porta a una scomparsa dei sintomi, di solito gravi, invalidanti e dolorosi. Nel giro di dieci anni a questi pazienti poco curati vengono diagnosticate altre patologie autoimmuni come fibromialgia, connettivite autoimmune, sindrome da affaticamento cronico, sclerosi multipla. In altri casi, il paziente viene indirizzato da uno psichiatra, che aggiunge tossine a un sistema già in difficoltà, prescrivendo medicamenti per la depressione e i disordini psichiatrici.

Le disfunzioni tiroidee di tipo autoimmune sono un problema molto frequente oggi e le possibili cause di questa epidemia sono state ben analizzate nelle pagine precedenti. Abbiamo visto insieme come non sia possibile prescrivere un medicamento unico con la speranza che la situazione migliori. Solo quando si ottimizzano i mitocondri, si lavora sull’epigenetica, si supportano i surreni e il processo di metilazione, si cambiano gli stili di vita per ridurre lo stress, si controlla l’equilibrio ormonale per evitare scompensi, si imposta una dieta antinfiammatoria, si alimenta il microbiota e si curano possibili disbiosi, si può dire di avere la situazione sotto controllo e arrivare a una convivenza piacevole con la malattia autoimmune.

L'unità tra corpo, mente e spirito, non è semplicemente la somma delle parti, ma molto di più. Chi soffre di patologie autoimmuni questo lo sa e lo ha sperimentato in prima persona, perché spesso i sintomi comprendono problemi e dolori che si esprimono coinvolgendo molti tessuti e organi.

I maggiori trigger che portano allo sviluppo di patologie autoimmuni (tra cui quelle della tiroide) sono sei. Tutti, anche i livelli di stress, possono essere analizzati attraverso appositi esami; chiedi al tuo medico come e se procedere.

 

-- Stress prolungato e cronico peggiorato da un senso di impotenza e/o sconfitta.

-- Dieta sbilanciata e povera di nutrimenti (junk food).

-- Microbiota alterato o patogeno (virus, funghi, batteri, lieviti).

-- Incapacità innata di gestire le tossine o l’esposizione a fonti molto forti. Si pensi che per chi ha problemi di tiroidite autoimmune anche passare sotto un metal detector può creare difficoltà. Puoi eseguire un test sul capello per vedere i livelli di mercurio e altri metalli pesanti.

-- Assunzione quotidiana e prolungata nel tempo di alimenti sensibilizzanti. Prima di fare un test per controllare i cibi sospetti, prova dieci giorni di eliminazione e reintegra un solo alimento ogni quattro giorni.

-- Una sensibilità spiccata che porta a mal comunicare, e a sfogare, il proprio disagio.

 

Rispetto al protocollo che ho presentato per ipotiroidismo o ipertiroidismo non autoimmuni, nel caso di patologie autoimmuni non si tratta solo di integrare la dieta con specifici alimenti ed eliminare i cibi che possono contribuire al rallentamento del lavoro tiroideo. In questo caso, la situazione va affrontata a 360°, rimettendo in discussione lo stile di vita e le abitudini con cui viviamo la nostra giornata. Il percorso si compone di alcune fasi strettamente correlate e mette in relazione più apparati con lo scopo di:

 

  1. Abbassare il livello di infiammazione

  2. Eliminare gli alimenti sensibilizzanti per evitare risposte croniche di allerta

  3. Ristabilire un sano equilibrio ormonale

  4. Supportare il sistema di detox da tossine esogene ed endogene

  5. Migliorare la funzionalità intestinale

  6. Abbassare i livelli di stress cronico

  7. Introdurre una regolare attività fisica

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