Forest Bathing un'esperienza multisensoriale per il benessere di corpo e mente.



Camminare a piedi nudi nel parco? Meglio nel bosco ma qualsiasi espressione della natura è benefica su di noi dicono gli esperti.


Con il termine Forest Bathing, il bagno nella foresta di ispirazione asiatica, si intende il camminare in un bosco senza fretta, lasciandosi guidare solo da odori, suoni e colori.

Un bagno esperienziale dove, grazie al contatto con gli alberi, il corpo e la mente possono rigenerarsi. Questo contatto fisico con la terra può letteralmente curarci. Durante questa esperienza dobbiamo lasciarci guidare dal nostro istinto, ascoltando il suono dei nostri passi tra le foglie, lasciando correre lo sguardo senza fermarsi su un pensiero o una preoccupazione, limitandoci a osservare in profondità e andando a cercare texture insolite, matericità fogliari, asperità del terreno. Vedere vicino e lontano, sentire vicino e lontano: solo

questo, solo respirando.


La “nature therapy” sfrutta la relazione che già il nostro corpo ha avuto sin dalla sua apparizione, con la madre terra, regolando fisiologicamente il nostro rilassamento. La natura ci conforta, ci sincronizza con il ritmo dell’universo, ci aiuta a respirare consapevolmente e a lasciar scorrere le cose rallentando i pensieri che affollano la mente. Rilassa l’attività della corteccia pre-frontale. Ed è proprio questo l'oggetto della « biofilia », una filosofia a cavallo

tra esplorazione scientifica e spirituale che spiega la connessione spontanea dell'uomo con il mondo naturale, la « tendenza innata ad affiliarsi emotivamente alle altre forme di vita » per usare le parole del naturalista americano Edward O. Wilson, del 1984.


Durante il Forest Bathing (o Shinrin-Yoku per i giapponesi) si eseguono pratiche di Mindfulness e di risveglio dei sensi come ad esempio assaporare l’aria, riconoscerne i profumi, percepirla sulla pelle o piuttosto ascoltare il terreno con i piedi nudi… tutto questo per entrare in uno stato contemplativo in cui l’unione con la madre terra diventa la nuova modalità di ascolto di noi stessi. Entrando in contatto profondo con il nostro corpo, possiamo iniziare ad ascoltarlo, ed ascoltarci. Lo stress, e le patologie ad esso correlate, sono diventate un peso per la società. Provare a cercare la soluzione riconnettendoci alla natura e alle sue infinite manifestazioni tornando ad un ambiente a noi familiare, può essere una strada. Io da anni uso il tè per connettermi con la natura e porterà ovunque io sia, anche in ufficio. Osservare una foglia che danza in infusione e poi lentamente si apre per donarci la sua infinita essenza... è un rito che amo fare ogni giorno a casa, senza fretta, per ricordarmi chi sono. Una parte della natura in cui vivo perché sono creata dallo stesso potere creativo che ha creato una pianta.


Sulla scia del Forest Bathing si sono diffuse altre attività che attingono al potere rigenerante della natura vissuta con tutti i sensi.

- il Barefoot walking, il passeggiare a piedi nudi, o hiking, l’escursionismo a piedi nudi,

- il Tree hugging, l’abbraccio degli alberi per fare il pieno di energia vitale.

- la Perception Walking o passeggiata sensoriale si pratica a occhi chiusi, in silenzio, condotti da una guida. Lo scopo è appunto quello di prendere coscienza dei propri sensi, tranne quello della vista, per ritornare ad avere una percezione pura di sé e dell’ambiente circostante, libera da preconcetti e automatismi.

- il ForestTea&Yoga un percorso che ho creato progettoato io e durante il quale faremo una passeggiata di radicamento, praticheremo kryia di yoga per eseguire una corretta respirazione e faremo insieme la cerimonia del tè!


Ma anche l'arrangiamento dei fiori o l'Ikebana, il lavoro con gli oli essenziali o le pietre sono tutte attività che ci mettono in relazione con le leggi dell'universo con effetti benefici sul nostro benessere.


E' stato anche dimostrato che anche il solo uso della vista mentre osserva immagini della natura, ha un potere calmante sul sistema nervoso e apporta validi benefici. Il paesaggio ha un effetto diretto sulle nostre emozioni: il verde e gli alberi riducono quelle negative, come la rabbia, ed esaltano la gioia. Frances Kuo, che all’Università dell’Illinois (Usa) si occupa delle relazio­ni fra la qualità del paesaggio e la salute, dice «dove c’è più verde anche i rapporti di vicinato sono migliori e c’è meno conflit­tualità e violenza. Le persone sono più aperte, socievoli e generose».


Vediamo insieme i benefici della camminata:

-La camminata protegge la nostra mente e ringiovanisce il cervello, favorendo lo sviluppo di neuroni e la depurazione dalle tossine. Una sola passeggiata di venti minuti al giorno allunga

la vita, fa invecchiare meglio e stimola la produzione di vitamina D.

-La camminata è accessibile a tutti, è economica, si può praticare a ogni età e diventa terapeutica se eseguita all'interno di un bosco o un parco secolare.


Certamente se pratichiamo ForestBathing, è importante poter camminare lentamente indossando scarpe comodo e morbide ma soprattutto migliorare la nostra relazione con il respiro cosi da poter inalare i composti volatili, amplificando gli effetti del contatto con la foresta.



++++ Il valore terapeutico di questa pratica è stato poi dimostrato negli ultimi 15 anni con gli studi di diversi ricercatori, soprattutto di alcuni medici della Nippon Medical School di Tokyo.


++++ Se volete approfondire dal lato scientifico seguite gli studi di Yoshifumi Miyazaki. Ha pubblicato diversi libri sugli effetti e sui benefici della forestaterapia. Il governo giapponese ha creato decine di centri di terapie forestali. Nel 2000 Yoshifumi ha ricevuto il premio del Ministero di agricoltura, silvicoltura e pesca per aver chiarito e diffuso i benefici per la salute che provengono dal legno e dai bagni nella foresta.



«I faggi hanno un alto potere emissivo di monoterpeni,

ma anche l'abete rosso, il pino silvestre e il larice

sono buoni emettitori di queste sostanze. »





Nel video esperienza di ForestBathing #faidellapaganella @parcodelrespiro @berto.samuele @brentawalk Il bosco di Fai della Paganella dove è nato il Parco del Respiro è un luogo davvero magico e l'esperienza che ho vissuto è stata davvero unica. Quasi una giornata immersa nel parco a godermi suoni, profumi, colori. Grazie al lavoro di Marco Nieri che potete ascoltare qui.


Si legge sul sito del ParcodelRespiro: Il “bagno di foresta” porta numerosi benefici al corpo e alla mente, con vantaggi per il sistema cardiovascolare, la riduzione degli ormoni dello stress, il miglioramento dell’umore e delle capacità cognitive. Però la scoperta più importante dei ricercatori giapponesi ha riguardato l’azione positiva sul sistema immunitario di alcuni componenti degli oli essenziali emessi naturalmente dagli alberi: respirare l’aria arricchita di queste sostanze (i monoterpeni) determina un aumento del numero e dell’attività dei nostri linfociti, in particolare di quelle cellule (linfociti Natural Killer) deputate al controllo dei virus e dei tumori.




I benefici del Forest Bathing:

Diminuzione di stress, ansia, depressione. Miglioramento della concentrazione, della memoria, del tono dell’umore e della qualità del sonno. Potenziamento del sistema immunitario. Abbassamento della pressione sanguigna e miglioramento delle funzioni cardiovascolari. E ancora riduzione degli stati infiammatori ed effetti balsamici per l’apparato respiratorio.



Cosa dicono gli esperti:

Il ricercatore Francesco Meneguzzo, curatore con Federica Zabini del libro Terapia Forestale ( Cnr Edizioni), esito del più importante studio italiano sul tema, promosso dal Cai con l’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, spiega i principi e i benefici del bagno di foresta.

"La visone degli alberi, l’ascolto dei suoni di una foresta non contaminata da rumori artificiali induce rilassamento e riduce l'ansia, così come toccare materiali naturali quali legno, rocce e muschio".

"A giocare il ruolo più importante è l'olfatto che arricchisce il nostro organismo dei preziosissimi oli essenziali liberati dagli alberi e dal suolo nell’aria della foresta".


Secondo Meneguzzo, "Appena 20 minuti minuti in foresta sono sufficienti a produrre effetti almeno psicologici, immediati e di breve durata, due ore portano a benefici per il benessere generale per una settimana, e tre o più giorni in foresta migliorano le difese immunitarie per un mese".

Oltre che dalla durata dell’esposizione, gli effetti dipendono dalla concentrazione delle sostanze preziose liberate dagli alberi e dal suolo nell’aria della foresta. Concentrazione che varia a seconda delle specie arboree, dalla stagione e dall'ora del giorno. In altre parole, non tutti boschi sono uguali: le foreste miste di conifere e latifoglie sono le migliori. Il periodo ideale è l’estate (c'è più concentrazione di composti organici volatili nei mesi caldi) e il primo autunno.


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-il venerdì mattina 9.00/11.00 (BrevePasseggiata+meditazione+TeaExperience). Primo incontro gratuito poi a pagamento.

-sabato 3 settembre2022 (ForestBathing+TeaExperience) 9.00/11.00 incontro gratuito

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